"La strana storia del campo Vulcano diventa ancora più strana"

La replica del Gruppo Consiliare "Paese Ideale": "Omologazione del manto spacciata come risposta ai tanti interrogativi sul campo e sulla sua gestione"
23 Set2019

A seguire, la lettera del gruppo consiliare “Paese Ideale”, firmata da Antonio Alagia, Alessandro Carlomagno, Roberto Giordano sulla vicenda del Campo Vulcano.

"Ancora una volta il Sindaco ciurla nel manico, tenta di beffare i propri concittadini evitando di rispondere alla nostra lettera aperta sulla “ Strana storia del campo Vulcano”, nascondendosi dietro la certificazione sbandierata sui social in questi giorni che, a suo dire, “scardina una polemica inutile e faziosa”. Ebbene, la certificazione di grande valore altro non è che l’omologazione dell’erba sintetica, soltanto dell’erba sintetica e niente altro. E’ un documento che tutte le Amministrazioni che si sono succedute a Castelluccio hanno ricevuto periodicamente ( anche quando il campo era in terra battuta) per far svolgere l’attività agonistica e scolastica, compresa la passata Amministrazione.

Questa Certificazione, questo importante documento a cui il Sindaco ha cercato di aggrapparsi non scardina proprio niente.

Nulla chiarisce riguardo le risposte che deve, non a noi, ma alla nostra Comunità. Nulla chiarisce sul perché del mutuo, sulla fine che hanno fatto i soldi dell’Enel, sui repentini restringimenti ed allargamenti del campo, sui motivi della variante al progetto, su chi ha pagato le spese di gestione, sui lavori fatti dal Rotonda calcio, sulla scomparsa dei pannelli in vetro, sulla realizzazione del parcheggio/elipista, sul video inaugurale tagliato, sulle manutenzioni ( ve le prescrive anche la certificazione).

Nulla dice sul collaudo del sottofondo e sulla conseguente autorizzazione alla posa del manto. Perché, se può, non mostra con vanto anche queste due importanti certificazioni, che avrebbe dovuto ottenere prima di posare il manto in erba???

E visto che ci siamo, ci dica anche perché l’erba sintetica del campo per destinazione è diversa da quella del campo di gioco, quando da computo metrico dovrebbe essere la stessa e che fine ha fatto il materassino di protezione del palo della torre faro, anche questo previsto e tuttora latitante, oppure chi ha autorizzato l’affissione dei cartelloni pubblicitari al campo e chi ne ha incassato i proventi.

Altro che “ chiacchere scarfate” come si diverte ad ironizzare su Instagram, questi sono fatti a cui non riesce a dare giustificazioni se non utilizzare una certificazione dell’erba artificiale come salvagente al quale aggrapparsi, perché non ha altri argomenti per controbattere!

Quanto al “dibattito pubblico” che, a suo dire, avrebbe animato la vicenda, non ci ricordiamo di esserci confrontati sul “Vulcano”, come su tutte le questioni che in questi anni abbiamo posto, né in consiglio comunale, né da qualsiasi altra parte o che l’Amministrazione si sia degnata di una risposta.

Quanto, poi, alla squadre di serie “D” che già l’anno scorso hanno utilizzato il nostro campo e che si prenotano per gli anni a venire, sarebbe più corretto parlare di quest’anno, invece che dell’anno scorso, a meno che il Sindaco non si riferisca ai “presunti ed eventuali accordi” presi con il Rotonda ad ottobre 2018. Detto questo, non possiamo che esserne felici, ma pensiamo ne siano più felici le squadre, il Picerno che, per giocare allo stadio “Viviani “ di Potenza paga 7.000 euro a partita, e che, invece, questa estate ha utilizzato il nostro campo sportivo, per diverse settimane, GRATIS ed anche il Rotonda che pure ha fatto GRATIS la preparazione estiva al Vulcano!

Tutte le spese sono state sostenute dai castelluccesi. Certo che vogliono tornare, a queste condizioni chi non lo farebbe?

Meno felici sono, di sicuro, i castelluccesi che pagano, mentre le sbandierate ricadute economiche e la produzione del reddito in quale territorio sono finite? Forse in qualche altra realtà del comprensorio?

Se il Sindaco e questa Amministrazione vogliono operare con trasparenza, come affermano, invece di pontificare su Instagram e sui social chiariscano ai cittadini la questione, rispondano ai quesiti che gli abbiamo posto, perché rifilare “Certificati” giustificativi e trincerarsi dietro il silenzio non aiuta a sgomberare il campo dalle nubi che si sono addensate sempre più minacciose, anzi.

Quanto, infine, alle “polemiche inutili e faziose”, l’unica polemica la sta facendo il Sindaco quando afferma che il “Vulcano” da anni attendeva una riqualificazione. Forse dimentica che la passata Amministrazione ha avuto fra le sue priorità anche la riqualificazione del campo. Nei nostri dieci anni di Amministrazione abbiamo speso per il “Vulcano” più di 250 mila euro, tutti con finanziamenti regionali e senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, al contrario del Sindaco.

Così giusto per ricordarlo, abbiamo installato le torri faro (finanziamento Amministrazione Altieri), adeguato la divisione delle tifoserie ed i bagni, adeguato funzionalmente il campo sportivo e la pavimentazione esterna, installato i seggiolini e fornito le panchine (a proposito che fine hanno fatto?) ed il defibrillatore, realizzato la recinzione in orsogrill, realizzato la copertura della tribuna (questo lavoro, forse il Sindaco avrebbe potuto ricordalo meglio, visto che è stato completato all’inizio del suo mandato), ma soprattutto abbiamo tutelato gli interessi e le priorità delle società locali e dei castelluccesi, al contrario di questa Amministrazione".

Gruppo consiliare “Paese Ideale”, Antonio Alagia, Alessandro Carlomagno, Roberto Giordano.

A seguire la lettera aperta sulla “Strana storia del Campo sportivo Nicola Vulcano”.

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