A Castelluccio Inferiore la giornata tecnica sulla coltivazione del nocciolo

Un'opportunità di sviluppo per il territorio
20 Set2018

Il 5 ottobre 2018 nella sala consiliare del Comune di Castelluccio Inferiore la Rete di Impresa Basilicata in Guscio illustrerà il contratto sottoscritto con Ferrero Halzelnut Company.

Il contratto è il primo sottoscritto nel sud Italia e prevede l’impegno da parte di Ferrero di acquistare il 75% delle nocciole prodotte dalla rete per i prossimi venti anni. Un contratto unico nel suo genere nel campo agricolo, che da ai produttori, basi solide su cui costruire un investimento al lungo termine.

I punti cardine del contratto riguardano, insieme alla durata, altri elementi che rendono il Progetto Nocciola Italia un volano importante per l’agricoltura lucana. Alcuni dei questi aspetti saranno trattati dall'Agronomo Ferrero Responsabile dell'Area Sud.

I responsabili della Rete di impresa spiegheranno come il contratto garantisce ai produttori, in ottica di lungo periodo un prezzo minimo di acquisto, oltre a mettere a disposizione dell’aggregazione strumenti tecnologici per la gestione integrata sostenibile e moderna delle piantagioni e fovorire il monitoraggio dello stato di salute dei noccioleti e dell’ambiente, con l’obiettivo di generare la tracciabilità e sostenibilità delle produzioni. Le competenze di Ferrero aiuteranno sia alla scelta delle varietà più adatte che a fornire attività di consulenza all'aggregazione di produttori.

La rete, ad oggi conta già 27 aziende aderenti, di cui 23 agricole che hanno già impiantato oltre 100 ettari su tutto il territorio regionale. Il piano di sviluppo presentato dalla rete a Ferrero, prevede lo sviluppo in 5 anni di 1500 ettari. Obiettivo ambizioso ma sicuramente raggiungibile. I terreni lucani sono particolarmente vocati a questa coltura. Ferrero e Regione Basilicata hanno inoltre sottoscritto un accordo di programma e hanno prodotto una mappa di vocazionalità dalla quale è possibile evincere quali sono i terreni più adatti alla coltivazione corilicola.

Una concreta opportunità di riconversione e valorizzazione di ampie superfici del territorio e può diventare strumento di sviluppo economico, sociale e sostenibile, per vecchie e nuove generazioni, contribuendo a fermare lo spopolamento delle zone rurali della Basilicata.

Sul sito www.basilicatainguscio.it è possibile ottenere informazioni approfondire sulla corilicoltura e verificare, gratuitamente, se un appezzamento di terreno è adatto alla coltivazione del nocciolo.

In questo contesto si inserisce il Progetto Corilus partenariato tra Rete, UNIBAS-SAFE, UNISA-DIFARMA e capofila CNR-Ibaam teso ad affrontare ed offrire, attraverso la sperimentazione e l’applicazione di metodologie innovative, alcune possibili miglioramenti, come ad esempio:

  • definizione della carta di attitudine alla produzione corilicola nelle differenti aree pedoclimatiche del territorio regionale
  • valutazione e diffusione di sistemi di gestione ad alto grado di efficienza e ad elevata sostenibilità, definite in base alle risposte vegeto-produttive alle differenti tecnologie colturali innovative utilizzate
  • introduzione allevamenti animali di bassa corte (ovaiole) come integrazione al reddito aziendale e per il contenimento delle infestanti e degli attacchi di insetti
  • recuperare la memoria storica dell’antica tradizione produttiva locale come base per efficaci strategie di valorizzazione incentivare in tal modo alla diffusione della corilicoltura in Basilicata.

 

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